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Coordinate

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By: Paolo Cappelli
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Geopolitica raccontata senza bussola prestabilita. Ogni stagione di Coordinate esplora un tema del mondo contemporaneo partendo da dove la storia è davvero iniziata — non da dove ce la raccontano di solito. Conflitti, potere, interessi, identità: visti da tutti i lati, non solo dal nostro. Un podcast per chi vuole capire, non solo sapere.Paolo Cappelli World
Episodes
  • E06 - Russia e Cina: i revisori dell'ordine
    May 15 2026

    Non vogliono distruggere il sistema internazionale. Vogliono uno diverso, con loro al centro. Due storie, due logiche, una domanda.

    Monaco, febbraio 2007: Putin dice ad alta voce quello che pensa da un decennio. L'ordine unipolare è una trappola, la NATO si è espansa in violazione delle promesse, le regole valgono solo per chi le scrive.


    Questo episodio racconta Russia e Cina come "potenze revisioniste" — paesi che non vogliono distruggere il sistema internazionale, ma riscriverlo. Due storie radicalmente diverse: la Russia degli anni Novanta come umiliazione vissuta, la dottrina delle sfere d'influenza, la Georgia 2008 come prova generale, la Crimea, l'Ucraina. E la Cina del "secolo di umiliazione", di Deng Xiaoping e del "nascondi e aspetta", dell'ascesa di Xi Jinping, della Belt and Road come architettura alternativa, del Mar Cinese Meridionale come sfida al diritto del mare.


    In questo episodio:

    • Perché Russia e Cina non sono la stessa cosa — e cosa cambia se le tratti come un blocco

    • La NATO e le promesse mai messe per iscritto: cosa dicono i documenti declassificati

    • La Belt and Road come strategia di dipendenza: il porto di Hambantota e quello del Pireo

    • Quello che nessuno dice: la competizione silenziosa tra Mosca e Pechino in Asia Centrale

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    Letture consigliate e fonti dell'episodio:

    Fiona Hill & Clifford Gaddy, Mr. Putin: Operative in the Kremlin (2013, ed. aggiornata 2015) — La biografia più rigorosa di Putin disponibile in inglese; analizza la sua formazione come ufficiale del KGB e il modo in cui legge il mondo. Non tradotta in italiano. [→ Amazon.it]

    Odd Arne Westad, The Cold War: A World History* (2017) — Per capire le radici del conflitto russo-americano nel lungo periodo; scritto da un norvegese, quindi già meno centrato sulla prospettiva americana. Tradotto in italiano da Einaudi. [Amazon.it]

    Keyu Jin, The New China Playbook (2023) — Economista cinese formatasi in Occidente; spiega la logica economica cinese senza apologetica né demonizzazione. Non tradotto in italiano, ma accessibile. [Amazon.it]

    Rush Doshi, The Long Game: China's Grand Strategy to Displace American Order (2021) — Ex funzionario del Consiglio di Sicurezza Nazionale americano; ricostruisce la strategia cinese attraverso documenti interni del PCC. Prospettiva americana, ma documentazione solida. [Amazon.it]

    Robert Gates, Duty: Memoirs of a Secretary at War (2014) — Le memorie del Segretario alla Difesa che ha attraversato sia Bush che Obama; utile per capire come Washington leggeva Russia e Cina dall'interno. [Amazon.it]

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    31 mins
  • E05 - Gli Stati Uniti: il garante che giocava con le regole
    May 12 2026

    L'America ha costruito il diritto internazionale del dopoguerra. Poi ha cominciato a eluderlo. Quando è iniziato — e cosa è rimasto.


    5 febbraio 2003: Colin Powell presenta al Consiglio di Sicurezza le "prove" delle armi di distruzione di massa irachene. Le prove erano false. E l'invasione dell'Iraq avviene senza mandato ONU — in violazione del sistema che gli Stati Uniti avevano costruito nel 1945.


    Questo episodio ripercorre il rapporto contraddittorio tra la più grande potenza del Novecento e il diritto internazionale: dall'architettura di San Francisco ai golpe della Guerra Fredda, dall'intervento in Kosovo senza mandato ONU ai torture memos di John Yoo, dalle uccisioni con i droni in Yemen alle sanzioni extraterritoriali che puniscono banche europee per aver rispettato le proprie leggi.


    In questo episodio:

    • Come la potenza che ha costruito l'ONU ha cominciato a eluderla — e da quando

    • Cos'è l' "Hague Invasion Act": la legge che minaccia con la forza militare la Corte Penale Internazionale

    • Perché le sanzioni extraterritoriali sono uno strumento di potere prima che di diritto

    • Come il Sud Globale legge questa storia — e perché non si è schierato sull'Ucraina

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    Letture consigliate e fonti dell'episodio:

    📚 Letture consigliate

      • Philippe Sands, Lawless World (2005) — Il giurista britannico analizza come USA e UK abbiano eluso il diritto internazionale dopo l'11 settembre. Scritto da chi era dentro il sistema legale. → Amazon.it

      • Jeremy Scahill, Dirty Wars (2013) — Reportage investigativo sul programma dei droni americani in Yemen, Somalia e oltre. Pubblicato in italiano da Il Saggiatore. → Amazon.it

      • Jack Goldsmith, The Terror Presidency (2007) — L'ex responsabile dell'Office of Legal Counsel che revocò i torture memos racconta dall'interno il dibattito giuridico post-11 settembre. → Amazon.it

      • Rajiv Chandrasekaran, Imperial Life in the Emerald City (2006) — L'occupazione americana in Iraq vista dall'interno della Zona Verde di Baghdad. → Amazon.it

      • Marjorie Cohn (a cura di), The United States and Torture (2011) — Raccolta di saggi giuridici e testimonianze sul programma di detenzione e interrogatorio post-11 settembre. → Amazon.it

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    32 mins
  • E04 – 1991: il momento in cui tutto sembrava possibile
    May 8 2026

    Il 25 dicembre 1991 l'URSS cessa di esistere. Gli USA rimangono l'unica superpotenza. È un'occasione storica. Ecco come è stata sprecata.


    Mosca, 25 dicembre 1991. Dal pennone del Cremlino viene ammainata la bandiera sovietica. L'URSS ha cessato di esistere senza una guerra, senza una rivoluzione armata. Per la prima volta in secoli, il mondo ha un'unica superpotenza dominante. Era un'occasione per costruire un ordine internazionale davvero universale. Non è andata così.

    In questo episodio di Coordinate analizziamo il decennio unipolare: la Guerra del Golfo del 1991 come unico caso in cui il Consiglio di Sicurezza ha funzionato davvero, l'euforia di Fukuyama e la "fine della storia", le occasioni mancate con la Russia post-sovietica, la shock therapy e il Consenso di Washington, e i Balcani come primo grande test fallito dell'ordine internazionale post-Guerra Fredda.

    In questo episodio:

    - La Guerra del Golfo: perché il sistema ONU ha funzionato quella volta (e perché non si è ripetuto)

    - Le rassicurazioni sulla NATO del 1990: promessa o malinteso? I documenti che nessuno vuole leggere fino in fondo

    - La Russia degli anni '90: shock therapy, oligarchi, umiliazione geopolitica

    - Come America Latina, Africa e Cina hanno vissuto il "decennio d'oro"


    Segui Coordinate su Spotify per non perdere i prossimi episodi.


    Letture consigliate:


    • Francis Fukuyama, La fine della storia e l'ultimo uomo (2020, UTET) — Vale la pena leggerlo direttamente, non solo citarlo. È più sfumato di come viene riassunto. → Amazon.it
    • M. E. Sarotte, Not One Inch (2021) — La ricostruzione più accurata e documentata del dibattito sull'espansione della NATO e delle promesse del 1990. Basata su archivi di cinque paesi. → Amazon.it
    • Masha Gessen, L'uomo senza volto (2012, Mondadori) — Come Putin sia emerso dal caos dei Novanta russi. La ricostruzione più efficace disponibile in italiano. → Amazon.it
    • David Halberstam, War in a Time of Peace (2001) — Come l'amministrazione Clinton ha gestito — o non gestito — i Balcani. Racconto giornalistico dettagliato delle decisioni di Washington. → Amazon.it
    • Jeffrey Sachs, La fine della povertà (2005, Mondadori) — Il principale artefice della shock therapy nei paesi post-comunisti difende le proprie scelte. Vale la pena leggere la sua versione — e poi confrontarla con i dati. → Amazon.it
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    29 mins
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