Episodes

  • E06 - Russia e Cina: i revisori dell'ordine
    May 15 2026

    Non vogliono distruggere il sistema internazionale. Vogliono uno diverso, con loro al centro. Due storie, due logiche, una domanda.

    Monaco, febbraio 2007: Putin dice ad alta voce quello che pensa da un decennio. L'ordine unipolare è una trappola, la NATO si è espansa in violazione delle promesse, le regole valgono solo per chi le scrive.


    Questo episodio racconta Russia e Cina come "potenze revisioniste" — paesi che non vogliono distruggere il sistema internazionale, ma riscriverlo. Due storie radicalmente diverse: la Russia degli anni Novanta come umiliazione vissuta, la dottrina delle sfere d'influenza, la Georgia 2008 come prova generale, la Crimea, l'Ucraina. E la Cina del "secolo di umiliazione", di Deng Xiaoping e del "nascondi e aspetta", dell'ascesa di Xi Jinping, della Belt and Road come architettura alternativa, del Mar Cinese Meridionale come sfida al diritto del mare.


    In questo episodio:

    • Perché Russia e Cina non sono la stessa cosa — e cosa cambia se le tratti come un blocco

    • La NATO e le promesse mai messe per iscritto: cosa dicono i documenti declassificati

    • La Belt and Road come strategia di dipendenza: il porto di Hambantota e quello del Pireo

    • Quello che nessuno dice: la competizione silenziosa tra Mosca e Pechino in Asia Centrale

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    Letture consigliate e fonti dell'episodio:

    Fiona Hill & Clifford Gaddy, Mr. Putin: Operative in the Kremlin (2013, ed. aggiornata 2015) — La biografia più rigorosa di Putin disponibile in inglese; analizza la sua formazione come ufficiale del KGB e il modo in cui legge il mondo. Non tradotta in italiano. [→ Amazon.it]

    Odd Arne Westad, The Cold War: A World History* (2017) — Per capire le radici del conflitto russo-americano nel lungo periodo; scritto da un norvegese, quindi già meno centrato sulla prospettiva americana. Tradotto in italiano da Einaudi. [Amazon.it]

    Keyu Jin, The New China Playbook (2023) — Economista cinese formatasi in Occidente; spiega la logica economica cinese senza apologetica né demonizzazione. Non tradotto in italiano, ma accessibile. [Amazon.it]

    Rush Doshi, The Long Game: China's Grand Strategy to Displace American Order (2021) — Ex funzionario del Consiglio di Sicurezza Nazionale americano; ricostruisce la strategia cinese attraverso documenti interni del PCC. Prospettiva americana, ma documentazione solida. [Amazon.it]

    Robert Gates, Duty: Memoirs of a Secretary at War (2014) — Le memorie del Segretario alla Difesa che ha attraversato sia Bush che Obama; utile per capire come Washington leggeva Russia e Cina dall'interno. [Amazon.it]

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    31 mins
  • E05 - Gli Stati Uniti: il garante che giocava con le regole
    May 12 2026

    L'America ha costruito il diritto internazionale del dopoguerra. Poi ha cominciato a eluderlo. Quando è iniziato — e cosa è rimasto.


    5 febbraio 2003: Colin Powell presenta al Consiglio di Sicurezza le "prove" delle armi di distruzione di massa irachene. Le prove erano false. E l'invasione dell'Iraq avviene senza mandato ONU — in violazione del sistema che gli Stati Uniti avevano costruito nel 1945.


    Questo episodio ripercorre il rapporto contraddittorio tra la più grande potenza del Novecento e il diritto internazionale: dall'architettura di San Francisco ai golpe della Guerra Fredda, dall'intervento in Kosovo senza mandato ONU ai torture memos di John Yoo, dalle uccisioni con i droni in Yemen alle sanzioni extraterritoriali che puniscono banche europee per aver rispettato le proprie leggi.


    In questo episodio:

    • Come la potenza che ha costruito l'ONU ha cominciato a eluderla — e da quando

    • Cos'è l' "Hague Invasion Act": la legge che minaccia con la forza militare la Corte Penale Internazionale

    • Perché le sanzioni extraterritoriali sono uno strumento di potere prima che di diritto

    • Come il Sud Globale legge questa storia — e perché non si è schierato sull'Ucraina

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    Letture consigliate e fonti dell'episodio:

    📚 Letture consigliate

      • Philippe Sands, Lawless World (2005) — Il giurista britannico analizza come USA e UK abbiano eluso il diritto internazionale dopo l'11 settembre. Scritto da chi era dentro il sistema legale. → Amazon.it

      • Jeremy Scahill, Dirty Wars (2013) — Reportage investigativo sul programma dei droni americani in Yemen, Somalia e oltre. Pubblicato in italiano da Il Saggiatore. → Amazon.it

      • Jack Goldsmith, The Terror Presidency (2007) — L'ex responsabile dell'Office of Legal Counsel che revocò i torture memos racconta dall'interno il dibattito giuridico post-11 settembre. → Amazon.it

      • Rajiv Chandrasekaran, Imperial Life in the Emerald City (2006) — L'occupazione americana in Iraq vista dall'interno della Zona Verde di Baghdad. → Amazon.it

      • Marjorie Cohn (a cura di), The United States and Torture (2011) — Raccolta di saggi giuridici e testimonianze sul programma di detenzione e interrogatorio post-11 settembre. → Amazon.it

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    32 mins
  • E04 – 1991: il momento in cui tutto sembrava possibile
    May 8 2026

    Il 25 dicembre 1991 l'URSS cessa di esistere. Gli USA rimangono l'unica superpotenza. È un'occasione storica. Ecco come è stata sprecata.


    Mosca, 25 dicembre 1991. Dal pennone del Cremlino viene ammainata la bandiera sovietica. L'URSS ha cessato di esistere senza una guerra, senza una rivoluzione armata. Per la prima volta in secoli, il mondo ha un'unica superpotenza dominante. Era un'occasione per costruire un ordine internazionale davvero universale. Non è andata così.

    In questo episodio di Coordinate analizziamo il decennio unipolare: la Guerra del Golfo del 1991 come unico caso in cui il Consiglio di Sicurezza ha funzionato davvero, l'euforia di Fukuyama e la "fine della storia", le occasioni mancate con la Russia post-sovietica, la shock therapy e il Consenso di Washington, e i Balcani come primo grande test fallito dell'ordine internazionale post-Guerra Fredda.

    In questo episodio:

    - La Guerra del Golfo: perché il sistema ONU ha funzionato quella volta (e perché non si è ripetuto)

    - Le rassicurazioni sulla NATO del 1990: promessa o malinteso? I documenti che nessuno vuole leggere fino in fondo

    - La Russia degli anni '90: shock therapy, oligarchi, umiliazione geopolitica

    - Come America Latina, Africa e Cina hanno vissuto il "decennio d'oro"


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    Letture consigliate:


    • Francis Fukuyama, La fine della storia e l'ultimo uomo (2020, UTET) — Vale la pena leggerlo direttamente, non solo citarlo. È più sfumato di come viene riassunto. → Amazon.it
    • M. E. Sarotte, Not One Inch (2021) — La ricostruzione più accurata e documentata del dibattito sull'espansione della NATO e delle promesse del 1990. Basata su archivi di cinque paesi. → Amazon.it
    • Masha Gessen, L'uomo senza volto (2012, Mondadori) — Come Putin sia emerso dal caos dei Novanta russi. La ricostruzione più efficace disponibile in italiano. → Amazon.it
    • David Halberstam, War in a Time of Peace (2001) — Come l'amministrazione Clinton ha gestito — o non gestito — i Balcani. Racconto giornalistico dettagliato delle decisioni di Washington. → Amazon.it
    • Jeffrey Sachs, La fine della povertà (2005, Mondadori) — Il principale artefice della shock therapy nei paesi post-comunisti difende le proprie scelte. Vale la pena leggere la sua versione — e poi confrontarla con i dati. → Amazon.it
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    29 mins
  • E03 – La Guerra Fredda: l'ordine che sopravviveva fingendo di funzionare
    May 5 2026

    Il Consiglio di Sicurezza bloccato, le guerre per procura, i colpi di Stato della CIA. Come il sistema del 1945 è sopravvissuto a se stesso per 45 anni.

    Berlino, agosto 1961. Operai della Germania Est stendono filo spinato nel cuore della città mentre i cittadini dormono. È la metafora più precisa della Guerra Fredda: un ordine costruito di notte, senza annunci, che divideva il mondo in sfere di influenza e lasciava a ciascuna superpotenza carta bianca per fare quello che voleva al proprio interno.

    In questo episodio di Coordinate analizziamo come ha funzionato davvero il sistema internazionale tra il 1945 e il 1989: il Consiglio di Sicurezza paralizzato dal veto, le guerre per procura in Corea, Vietnam, Angola e Afghanistan, il Movimento dei Non Allineati come risposta del Sud del mondo alla logica dei blocchi. E i due uomini quasi sconosciuti — Vasili Arkhipov e Stanislav Petrov — che in momenti diversi si sono trovati a decidere, da soli, se premere o no un pulsante che avrebbe potuto scatenare la guerra nucleare.

    In questo episodio: Come la MAD — Mutual Assured Destruction — ha prodotto stabilità attraverso il terrore reciproco Congo, Cile, Indonesia: le guerre per procura che l'Occidente racconta meno Il Movimento dei Non Allineati: Tito, Nasser, Nehru e il rifiuto della logica dei blocchi I due ufficiali sovietici che hanno impedito la guerra nucleare da soli

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    📚 Letture consigliate

    • Odd Arne Westad, La guerra fredda globale (2007, Einaudi) — La prospettiva del Terzo Mondo nella Guerra Fredda. Fondamentale per capire come la maggioranza del pianeta ha vissuto quel periodo. → Amazon.it
    • Kai Bird e Martin Sherwin, Oppenheimer (2023, Einaudi) — Biografia di Robert Oppenheimer. Racconta come gli scienziati che crearono la bomba si sono poi trovati a fare i conti con le sue conseguenze. → Amazon.it
    • John Lewis Gaddis, La guerra fredda (2007, Mondadori) — Il miglior racconto sintetico della Guerra Fredda da uno dei suoi massimi storici. Accessibile e ben scritto. → Amazon.it
    • Tim Weiner, Legacy of Ashes: The History of the CIA (2007) — Storia documentata degli interventi della CIA durante la Guerra Fredda. Basato su documenti desecretati. Vincitore del National Book Award. → Amazon.it
    • Vladislav Zubok, A Failed Empire: The Soviet Union in the Cold War (2007) — La prospettiva sovietica, scritta da uno storico russo con accesso agli archivi di Mosca dopo il 1991. → Amazon.it

    PAROLE CHIAVE: Guerra Fredda, geopolitica, storia del Novecento, deterrenza nucleare, Movimento dei Non Allineati, guerre per procura, podcast italiano, relazioni internazionali, ONU, Nazioni Unite, CIA, Vietnam, Cuba

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    31 mins
  • E02 - Norimberga: quando gli uomini risposero dei propri crimini
    May 1 2026

    Norimberga, 20 novembre 1945. Ventuno uomini in abiti civili seduti su un banco del Palazzo di Giustizia. Non mostri. Funzionari, generali, ministri.

    E un principio che nessun tribunale aveva mai enunciato con forza di legge: che i crimini li commettono gli uomini, non gli Stati, e che gli uomini ne rispondono personalmente.

    In questo episodio di Coordinate analizziamo il processo di Norimberga dall'interno: chi erano gli imputati, le tre categorie di crimine introdotte dal Tribunale, il principio di responsabilità individuale e le obiezioni giuridiche della difesa che nessuno ha mai risposto davvero. E poi il rovescio della medaglia: il processo di Tokyo, l'imperatore Hirohito che non fu mai incriminato, e i crimini che i vincitori non portarono mai in nessuna aula.


    In questo episodio:

    • Le tre categorie di crimine di Norimberga — e perché "crimini contro l'umanità" era un concetto nuovo nel 1945

    • La difesa dell'obbedienza agli ordini: perché non funzionò Tokyo e l'imperatore Hirohito: la decisione politica che salvò un capo di Stato dall'imputazione

    • L'interpretazione simultanea: come un sistema inventato per Norimberga ha cambiato la diplomazia mondiale.


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    📚 Letture consigliate

    • Philippe Sands, Ritorno a Leopoli (2017, Guanda) — Le origini dei concetti di "crimini contro l'umanità" e "genocidio" attraverso le biografie di Lauterpacht e Lemkin, i giuristi che li inventarono. Altamente consigliato: è anche un romanzo. → Amazon.it
    • Telford Taylor, The Anatomy of the Nuremberg Trials (1992) — Il resoconto del procuratore americano dei processi successivi al principale. Lungo, dettagliato, indispensabile per capire la meccanica giuridica. → Amazon.it
    • Gary Jonathan Bass, Stay the Hand of Vengeance (2000) — Analisi comparativa dei tentativi di tribunali internazionali dal 1870 a oggi. Spiega perché alcuni ci riescono e altri falliscono. → Amazon.it
    • Yuki Tanaka e Marilyn Young (a cura di), Bombing Civilians (2009) — Raccolta di saggi sui bombardamenti di civili nella Seconda Guerra Mondiale, inclusi Dresda, Tokyo, Hiroshima. La prospettiva che manca a Norimberga. → Amazon.it
    • Norbert Ehrenfreund, The Nuremberg Legacy (2007) — Come i principi di Norimberga hanno influenzato il diritto internazionale nei decenni successivi. Accessibile, ben scritto. → Amazon.it
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    32 mins
  • E01 - San Francisco, 1945: il mondo che volevamo costruire
    Apr 28 2026

    Nel giugno del 1945, cinquantuno paesi provarono a mettere la guerra fuori

    legge. Come ci riuscirono — e quali crepe lasciarono aperte.



    Il 26 giugno 1945, con le macerie di Auschwitz ancora fumanti e la guerra nel Pacifico non ancora finita, cinquantuno paesi firmarono a San Francisco la Carta delle Nazioni Unite.

    Era il tentativo più ambizioso della storia di costruire un sistema globale di regole vincolanti: vietare la guerra, proteggere i diritti umani, rendere i capi di Stato responsabili dei crimini commessi.

    In questo primo episodio di Coordinate analizziamo l'architettura originaria del sistema internazionale postbellico: la Carta ONU e il divieto dell'uso della forza, il meccanismo del veto al Consiglio di Sicurezza, i processi di Norimberga e la nascita della responsabilità penale individuale.

    E la contraddizione già presente nel 1945: chi avrebbe fatto rispettare le regole ai più forti?

    In questo episodio:

    Perché la Società delle Nazioni aveva fallito — e cosa si cercò di fare diversamente

    L'articolo 2.4: la norma più importante e più violata del diritto internazionale moderno Il meccanismo del veto: difetto di progettazione o scelta consapevole?

    Chi non era a San Francisco: la metà del mondo esclusa dalla fondazione dell'ordine internazionale


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    📚 Letture consigliate

    • Philippe Sands, Ritorno a Leopoli (2017, Guanda) — Le origini dei concetti di "crimini contro l'umanità" e "genocidio" raccontate attraverso le vite dei giuristi che li inventarono. Il libro più bello sul processo di Norimberga. → Amazon.it
    • Antonio Cassese, I diritti umani nel mondo contemporaneo (1988, Laterza) — Il più importante internazionalista italiano del Novecento spiega il sistema dei diritti umani in modo accessibile. → Amazon.it
    • Samantha Power, A Problem from Hell (2002) — Come gli Stati Uniti hanno risposto — o non risposto — ai genocidi del Novecento. Il gap tra i principi di San Francisco e la politica estera concreta. → Amazon.it
    • Martti Koskenniemi, The Gentle Civilizer of Nations (2001) — La storia intellettuale del diritto internazionale moderno. Impegnativo ma fondamentale. → Amazon.it
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    28 mins