Gödel, Leibniz e il punto cieco nella prova dell’esistenza di Dio
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Kurt Gödel, La prova matematica dell’esistenza di Dio, Boringhieri, Torino 2006; 128 pagine, € 12,00
Saggio di Gustavo Micheletti su www.retroguardia.net
Il testo esamina l'evoluzione della prova ontologica dell'esistenza di Dio, partendo dalle formulazioni classiche di Sant’Anselmo e Cartesio basate sulla perfezione divina. L'analisi si concentra sul contributo del logico Kurt Gödel, che nel Novecento ha rielaborato tale tradizione utilizzando gli strumenti della logica simbolica e sostituendo le perfezioni morali con il concetto di proprietà positive. L'autore evidenzia come Gödel affronti la sfida di dimostrare la coerenza interna dell'idea di Dio, un problema già sollevato da Leibniz riguardo alla compatibilità delle qualità divine. Nonostante il rigore matematico, la validità della dimostrazione resta legata all'accettazione di assiomi filosofici preliminari, come la natura dell'esistenza necessaria. In definitiva, lo scritto suggerisce che la logica formale non risolve la disputa metafisica, ma ne chiarisce i presupposti fondamentali sulla possibilità del concetto di Dio.
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RETROGUARDIA 3.0- Miscellanea
quaderno elettronico di critica letteraria
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