Il linguaggio dei sintomi: cosa ti dice il corpo quando inizia a fare male
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Appena arriva un dolore, la prima cosa che facciamo è cercare di eliminarlo. Un antidolorifico per il mal di testa, un gastroprotettore per l'acidità, qualcosa per fermare la dissenteria. Ma quasi mai ci fermiamo a fare la domanda che conta davvero: cosa sta cercando di dirmi il mio corpo?
In questo settimo episodio del Salotto del Riflessologo entriamo nel cuore della psicosomatica, la disciplina che studia le origini psico-emotive delle patologie fisiche. Non come alternativa alla medicina, ma in integrazione con essa: perché il cervello, sede delle emozioni, non può essere escluso dall'equazione della salute.
Attraverso due esempi concreti, il mal di testa cronico di una bambina di sette anni e i disturbi digestivi legati alla preoccupazione repressa, capiamo come ogni sintomo porti con sé un messaggio preciso, radicato nelle tre aree fondamentali della vita di ogni persona: famiglia, lavoro e relazioni.
Ma c'è un passaggio fondamentale che spesso viene trascurato: la simbologia generale di un sintomo non basta. La gastrite parla sempre di qualcosa che non si riesce a digerire, ma la situazione specifica cambia da persona a persona. Ed è qui che entrano la lettura energetica, la fisiognomica e la riflessologia: strumenti per passare dall'origine generale al segno specifico, dalla simbologia alla persona reale che hai di fronte.
Perché il corpo parla. E in questo podcast impariamo ad ascoltarlo.