• 357. Quarto episodio di "Solitudine: voci dall'estero" > Simone Marino
    Jul 3 2026

    Quarto episodio di Solitudine: voci dall’estero, il podcast che esplora il rapporto tra solitudine e migrazione attraverso le voci di italiani che vivono e studiano questi temi. In questo episodio ci poniamo la domanda “Cosa resta di casa quando hai vissuto gran parte della tua vita lontano? E se fosse una canzone a riannodare i fili della memoria?” Per rispondere Giulio Petroso e Laura Crippa incontrano Simone Marino, antropologo, sociologo culturale, ricercatore e musicista, che ci guida in un progetto straordinario dove memoria e musica si incontrano. Insieme esploriamo il potere evocativo delle note: come una melodia possa riportarci all’infanzia, far rivivere il volto di una persona amata e ricostruire quel senso di casa che l’espatrio spesso offusca. Scopriamo perché la musica è un linguaggio universale capace di abbattere le barriere della solitudine, unendo chi vive lontano attraverso ritmi e parole condivise. Con Simone parliamo di come una semplice canzone possa diventare un ponte tra passato e presente, un abbraccio sonoro che ci fa sentire meno soli, anche a migliaia di chilometri da casa.

    Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che promuove e diffonde la conoscenza della lingua e cultura italiana in Australia e in Nuova Zelanda, https://iicsydney.esteri.it/en e il Ministry for Ethnic Communities che promuove la diversità e l’inclusione in Aotearoa. https://www.ethniccommunities.govt.nz/

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    42 mins
  • 356. Te Tiriti per Italiani > quinto episodio
    Jun 19 2026

    Nel quinto episodio di Te Tiriti per Italiani Miriam Sessa, Davide Castorina e Angelo Tedoldi parlano delle persone che materialmente redassero e tradussero Te Tiriti o Waitangi nel 1840. È importante capire che esistono due versioni del trattato: quella scritta in inglese e quella tradotta in Te Reo per gli oltre 500 Māori convenuti a Waitangi per discutere il trattato. Miriam spiega i contenuti del trattato che fu presentato con un preambolo orale per affermare l'indipendenza maori e promuovere idee di convivenza e coesistenza tra la popolazione maori e i sudditi britannici residenti e futuri. Miriam spiega i tre articoli + il quarto aggiuntivo che costituisco il trattato, come sono stati espressi in Te Reo nel febbraio 1840 e del loro significato all’interno della cultura maori. L’enfasi di questo episodio è di mettere in luce le differenze profonde tra la versione inglese e quella in Te Reo, con implicazioni significative anche per la realtà sociopolitica contemporanea. La versione in Te Reo è riconosciuta dall’ONU come l’accordo storico fondamentale per la protezione dei diritti dei Māori, in linea con la Dichiarazione dei Diritti dei Popoli Indigeni delle Nazioni Unite.

    Per il supporto alla realizzazione di questo programma, Ondazzurra ringrazia il Ministry of Ethnic Communities, che promuove la diversità ed inclusione in Aotearoa, e COGS Auckland City, che sostiene iniziative non-profit rivolte alla comunità. https://www.ethniccommunities.govt.nz/

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    27 mins
  • 355. Sul mare luccica ...conversazione sul romanzo The Antipodeans
    Jun 5 2026

    Nel sesto episodio di Sul Mare Luccica: Riflessi d’Italia nella letteratura neozelandese contemporanea, Carla Rotondo e Antonella Sarti Evans analizzano alcuni aspetti salienti del bestseller di Greg McGee, The Antipodeans (Upstart Press, 2015), con particolare attenzione alla rappresentazione della Resistenza in Italia. Il romanzo si apre con il ritorno a Venezia di un anziano neozelandese e attraversa tre generazioni, snodandosi tra Italia e Nuova Zelanda su più piani temporali: il presente, gli anni 1943–1945 con l’immediato dopoguerra e gli anni Settanta. Dal Veneto e dal Friuli fino all’Isola del Sud, la trama spazia dall’assassinio di un comandante della Gestapo al tour in Italia di una squadra di rugby, dagli “anni di piombo” alle lotte per i diritti dei lavoratori in Nuova Zelanda ed oltre.The Antipodeans testimonia un profondo dialogo con la cultura e la lingua italiana (incluso il friulano), fondato su amicizia e amore per il nostro Paese, valori che hanno spinto prigionieri di guerra neozelandesi a combattere per la libertà al fianco degli italiani.

    Ondazzurra ringrazia l’Ambasciata d’Italia Wellington per il supporto alla realizzazione di questo programma, a promozione della lingua e cultura italiana in Nuova Zelanda https://ambwellington.esteri.it/en/

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    37 mins
  • 354. Italiani di seconda e terza generazione > conversazione con Salvatore Gargiulo
    May 20 2026

    In this fifth episode exploring what it means to be second or third-generation Italian in New Zealand, Carla Rotondo talks to Salvatore Gargiulo, a retired school principal from Nelson. His grandfather came to NZ from Capo di Sorrento in 1920, joining other Italians he knew, in what is known as chain migration. Initially he worked in the fishing industry, and once settled he sent for his wife and his two older children. Salvatore’s father, Vincenzo, was born in NZ in 1923, he went to war as NZ soldier in Italy part of the Allied Forces, fighting against the Italian regime. Returned from war he married a NZ woman and Salvatore was born in 1951. During Covid Salvatore spend many hours reading his father‘s war dairies to compile a book called Getting to know dad from his dairies. The war experience was very distressful for Vince and he never went back to Italy. The Gargiulo family was part of the Nelson Italian community, and now Salvatore is the vice-president of the Club Italia.

    Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l’Ambasciata d’Italia a Wellington, https://ambwellington.esteri.it/en/ che promuove la lingua e cultura italiana in Nuova Zelanda, e il Ministry for Ethnic Communities che promuove la diversità ed inclusione in Aotearoa. https://www.ethniccommunities.govt.nz/

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    33 mins
  • 353. Sul mare luccica ...... conversazione sul romanzo Angelina
    May 6 2026

    Nel quinto episodio di Sul mare luccica: riflessi d’Italia nella letteratura neozelandese contemporanea, Carla Rotondo e Antonella Sarti Evans presentano Angelina. From Stromboli to D'Urville Island: a Family’s Story dell’autore Gerard Hindmarsh (Craig Potton, 2004): un racconto di migrazione, incontri e legami che sfidano insularità remota e barriere linguistiche. Angelina lascia Stromboli sedicenne, appena sposata con un uomo che ha il doppio dei suoi anni, Vincenzo Moleta, e che la porta a vivere dall’altra parte del mondo, senza speranza di far ritorno. Sulle coste selvagge di D’Urville Island, Angelina intreccia la sua vita con Wetekia Ruruku Elkington, una ariki, nobile māori, dando vita a un’amicizia che durerà oltre trent’anni, in uno scambio di abilità, tradizioni culinarie e lingue native, nel reciproco aiuto per la maternità e la sopravvivenza. Il romanzo di Hindmarsh segue le vicende della famiglia dei suoi nonni materni dall’inizio del Novecento fino agli anni Sessanta, muovendosi tra Stromboli, D’Urville Island e Wellington, alternando le prospettive di Vincenzo e di Angelina, fra ricerca storica e narrazione di memoria e fittizia – a tratti profondamente poetica.

    Ondazzurra ringrazia l’Ambasciata d’Italia Wellington per il supporto alla realizzazione di questo programma, a promozione della lingua e cultura italiana in Nuova Zelanda https://ambwellington.esteri.it/en/

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    34 mins
  • 352. Te Tiriti per Italiani > quarto episodio
    Apr 21 2026
    Nel quarto episodio di Te Tiriti per Italiani Miriam Sessa, Davide Castorina e Angelo Tedoldi parlano dei giorni precedenti al trattato di Waitangi e dei personaggi fondamentali del momento: Lord Normanby, il Segretario di Stato per le Colonie, Capitan Williams Hobson, luogotenente -governatore, che arrivò solo qualche giorno prima malato in Aotearoa, and James Busby. Il 5 febbraio 1840, più di 500 Māori si riunirono a Waitangi per discutere il contenuto del trattato proposto dalla Corona britannica. La versione Māori del trattato fu letta ad alta voce da Henry Williams e suo figlio Edward, missionari che avevano tradotto il testo in te reo Māori. Il trattato veniva proposto da William Hobson per stabilire un’autorità britannica e creare un accordo legale con i capi Māori. L’obiettivo, secondo i britannici, era di portare "ordine" tra coloni europei e popolazioni indigene. Tuttavia, i capi Māori avevano preoccupazioni profonde. Molti di loro erano esperti negoziatori e leader politici, consapevoli delle conseguenze di firmare un documento che avrebbe potuto limitare la loro sovranità (rangatiratanga). Altri capi, tuttavia, riconobbero i vantaggi potenziali di un accordo con la Corona. La discussione durò tutto il giorno.

    Per il supporto alla realizzazione di questo programma, Ondazzurra ringrazia il Ministry of Ethnic Communities, che promuove la diversità ed inclusione in Aotearoa, e COGS Auckland City, che sostiene iniziative non-profit rivolte alla comunità. https://www.ethniccommunities.govt.nz/

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    20 mins
  • 351. I viandanti della cultura > Alessandro Melazzini
    Apr 7 2026

    Alessandro Melazzini è un documentarista italiano che vive a Monaco di Baviera. Nel 2024, il suo documentario Italo Svevo. Scrivere nascosto a Trieste ha rimarcato le contraddizioni dello scrittore e romanziere quanto del capoluogo del Friuli Venezia Giulia – dove Svevo ha speso la maggior parte della sua vita. In questa puntata de I viandanti della cultura, Federico e Alessandro parlano dell’architettura e dei palazzi storici che si piegano in immagini surreali e dell’incertezza nella letteratura europea della prima metà del Novecento. Italo Svevo, che fu anche commerciante e bancario, scrisse tre romanzi Una vita, Senilità e La coscienza di Zeno e tanti racconti brevi. Grazie allo scrittore irlandese James Joyce, Svevo venne riconosciuto con il suo terzo romanzo dopo più di trent’anni di silenzi e vuoti. Il lungometraggio ci porta alla scoperta della vicenda umana e letteraria di Italo Svevo, i suoi riferimenti alla psicoanalisi, l’ironia e la tecnica del flusso della coscienza hanno cambiato per sempre la letteratura italiana. https://www.melazzini.com/en/

    Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che promuove e diffonde la conoscenza della lingua e cultura italiana in Australia e Nuova Zelanda. https://iicsydney.esteri.it/en/

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    27 mins
  • 350. Terzo episodio di "Solitudine: voci dall'estero" > Daniele Scanzi
    Mar 24 2026

    Che cosa succede nel cervello quando ci sentiamo soli? E perché, per chi vive lontano dal proprio paese, questa esperienza può diventare ancora più complessa? In questo terzo episodio di Solitudine: voci dall'estero, esploriamo il lato nascosto della solitudine: quello biologico, fatto di neuroni, ormoni e percezioni. Lo facciamo con Daniele Scanzi, ricercatore italiano in neuroscienze cognitive che vive e lavora in Nuova Zelanda. Con lui proviamo a capire perché la solitudine non è semplicemente stare da soli, ma una discrepanza tra le relazioni che abbiamo e quelle che desideriamo. Daniele ci spiega cosa succede quando il cervello entra in stato di allerta sociale: l'amigdala si fa più sensibile ai segnali negativi, la corteccia prefrontale fatica a regolare le emozioni, e il cortisolo, l'ormone dello stress, resta alto anche in assenza di pericoli reali. Ma il cervello è plastico e la scienza ci offre anche strumenti per contrastare gli effetti della solitudine. Un dialogo tra ricerca, esperienza personale e domande che ci riguardano tutti, ovunque siamo.

    Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che promuove e diffonde la conoscenza della lingua e cultura italiana in Australia e in Nuova Zelanda, https://iicsydney.esteri.it/en e il Ministry for Ethnic Communities che promuove la diversità e l’inclusione in Aotearoa. https://www.ethniccommunities.govt.nz/

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    44 mins