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Inpat-Expat

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By: Raniero Virgilio
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Inpat-Expat è il podcast che non ha paura di non sapere (niente di calcio). Raniero e Fabio guardano (a volte) il Napoli — la squadra, la città, l'idea — e parlano (sempre) di tutto il resto: cultura, società, media, identità urbana, e quel sentimento ambiguo verso il luogo che ci ha formati ma che non ci basta più. Si registra tra Napoli e Berlino, si passa per Londra e si ride dei deliri dei telecronisti, della linguistica delle prime pagine, dello scientismo dei cosiddetti esperti.Raniero Virgilio Football (American)
Episodes
  • I saluti di Conte, la cucina di De Bruyne, Philip Roth e il Napoli e la patente di Corona.
    May 26 2026

    Stagione chiusa, conferenza stampa surreale, Conte che saluta, qualcuno che non vuol fare il giro di campo e un passaggio di De Bruyne così bello da far male. La realtà ha fatto irruzione nella stanza — ma a Napoli la realtà si porta sempre dietro qualcuno di poco raccomandabile.

    Fabio e Raniero attraversano la fine del biennio contiano, i numeri pazzeschi dei 22 anni di De Laurentiis, e la generazione "sei-meno-meno" dei figli di Corona. A un certo punto entra anche Philip Roth, ma non chiedeteci come ci è finito lì.

    Poi c'è il prompt della settimana, che riguarda un barbecue. Sì, un barbecue. No, non possiamo dire di più. Gilmour rimane, comunque.

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    34 mins
  • Vincere come dico io — a Napoli bilanci, cittadinanze e un fulmine sul Premio Napoli
    May 18 2026

    Nuova puntata di Inpat/Expat, con Raniero Virgilio da Berlino e Fabio Avallone da Napoli.

    Con la Champions oramai in cassaforte è tempo di bilanci, sulla stagione, sul mercato e sull'allenatore.

    È tempo anche di previsioni, su chi parte, chi rimane, chi arriva.

    Tempo di bilanci anche per la stagione del Napoli Women, che ha pareggiato con il Sassuolo nell'ultima di campionato.

    Sullo sfondo una Napoli che finalmente ha deciso di conferire la Cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentis.

    Il prompt della settimana è per cercare di capire come sarà la nostra città ora che il Premio Napoli ha perso il suo presidente (spoiler: ChatGPT l'ha presa male)

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    24 mins
  • La prima superstar del Podcast: Tecla Pettenuzzo, capitana del Napoli Women, a parlare del calcio femminile che corre, di Cercola e dei colori che non vediamo
    May 13 2026

    Per la prima volta a Inpat-Expat è venuta una vera calciatrice, e non per finta come noi due. Tecla Pettenuzzo, difensore centrale del Napoli Women, nata vicino a Vicenza e a Napoli dal 2023, ha accettato di passare un'ora con due podcaster che ammettono apertamente di non capire granché di calcio. La sua storia comincia con una bambina di sei anni che in pieno supermercato chiede al suo futuro allenatore se è vero che non può ancora giocare, riceve un sì, torna a casa e annuncia alla madre che da domani la deve portare al campo. Vent'anni dopo, quel pomeriggio di insistenza è diventato una Supercoppa, una Coppa Italia, un gol decisivo che ha tenuto il Napoli in Serie A, e una posizione fissa in una delle due uniche squadre di Serie A femminile che non fanno parte del club maschile — dettaglio su cui ci siamo soffermati a lungo, perché continua a sembrarci una scelta inspiegabile.

    La parte più interessante però non sono i risultati ma la lingua. Sul sito del Napoli Women trovi parole come rispetto, inclusione, progresso, e un codice etico che parla di dignità umana e libertà sindacali; sul sito del Napoli maschile l'obiettivo dichiarato è intrattenere il pubblico. Tecla ci racconta che dopo i cori razzisti contro la loro Under 17 il club ha preso gli autori dell'episodio e li ha portati in un centro antiviolenza, e a questo punto la differenza con il calcio degli adulti maschi diventa qualcosa di più di una sfumatura. Sul tema della capitana arriva poi il cortocircuito che non ci aspettavamo: riconosce l'importanza della declinazione al femminile ma teme che insistere troppo finisca per allontanare il pubblico maschile invece di normalizzare le cose. Sullo sfondo c'è la Champions sfumata contro la Juventus a Cercola, i cinquant'anni di bando del calcio femminile dal 1921 al 1971 che hanno lasciato a bocca aperta perfino lei, e una citazione presa in prestito da un libro di Luca Gotti che riassume meglio di noi il mestiere che cerchiamo di fare da dieci puntate: chi non viaggia finisce per credere che gli unici colori che vede siano gli unici a esistere.

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    43 mins
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