• J. H. Bartels: Motivazioni e finalità del viaggio in Calabria «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
    May 1 2026
    UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO

    Già nella prefazione del primo volume delle “Lettere sulla Calabria e sulla Sicilia", dedicato quasi interamente alla Calabria, l'autore rende conto al lettore della natura e delle finalità dell'opera polemizzando con chi lo ha preceduto in questo genere di pubblicazioni.
    Intanto, queste «annotazioni di viaggio» non erano in origine destinate alla stampa; esse si proponevano, più semplicemente, di soddisfare la curiosità degli amici Meyer e Riedel, l'uno un canonico di Amburgo, l'altro un consigliere camerale di Weimar.
    Si può perciò supporre che l'opera sia nata da una rielaborazione di lettere private e gli appunti di viaggio.
    L'uso della forma epistolare si era consolidato nella letteratura di viaggio proprio per i vantaggi che già il suo iniziatore, François Maximilian Misson, aveva individuato ed indicato nell’avvertimento al suo nuovo viaggio d'Italia: la possibilità di potersi permettere omissioni ed inesattezze, ma anche digressioni al limite, come dirà il de Brosses, della «chiacchiera».

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    Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.

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  • San Biagio, i Cappuccini «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
    May 1 2026
    Non esiste nessuno che, almeno una volta nella vita, non sia stato ossessionato da un motivo musicale, da un frammento di poesia, da un passaggio di conversazione, udito casualmente, che lo perseguita ovunque con l'invisibile ostinazione di uno spettro.
    Una voce monotona vi sussurra all'orecchio quel tema maledetto, un'orchestra muta lo suona in fondo al vostro cervello, il guanciale ve lo ripete, i sogni ve lo sussurrano, una forza invincibile di obbliga a borbottarlo stupidamente dal mattino alla sera, come un bacchettone la sua sonnolenta litania.
    Da otto giorni, una canzonetta di Alfred de Musset, imitata probabilmente da qualche vecchia poesia popolare veneziana, ci volteggiava follemente sulle labbra, pigolando come un uccello, senza che potessimo farla volar via. Nostro malgrado, canticchiavamo a mezza voce nei momenti più disparati: A San Biagio alla Zuecca stavate così bene a San Biagio.
    A San Biagio alla Zuecca, stavamo così bene.

    Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - (Chiesa di) San Biagio (dei Marinai) - Giudecca (Zuecca) - Chiesa del Redentore - Certosa di Miraflores (Burgos] - Convento di San Giovanni del Re [Toledo] - Certosa di Granada - Traghetto San Moisè (Campo San Moisè) - Montecassino (Abbazia)

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    Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.

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  • Johann Heinrich Bartels: La vita «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
    Apr 28 2026
    UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTOJohann Heinrich Bartels era nato ad Amburgo il 20 maggio 1761. Il padre, Claes Bartels, proprietario di uno zuccherificio, aveva ricoperto diversi incarichi nel campo dell'assistenza pubblica; la madre, figlia del pastore protestante Samuel Seeland, era morta prematuramente nel 1764.Dopo avere appreso i primi rudimenti in famiglia, Bartels frequenta dapprima la «scuola serale» della S. Catharinen-und St. Petri-Kirche, e poi, sino al 1775, il ginnasio cittadino, il Johannaeum.Prosegue quindi gli studi a Rellingen, un paesino nei pressi di Amburgo, dove trascorre quattro anni dedicandosi soprattutto allo studio delle lingue e letterature classiche e della storia.Nel 1779 frequentata l'Akademishes Gymnasium di Amburgo. Presso l'Università di Gottingen, che occupava allora un posto di primo piano nella discussione e diffusione delle idee dell'Illuminismo, studia dal 1780 al 1784 teologia, storia, filologia classica, storia dell'arte e archeologia.Luoghi narranti narrati e citati: Amburgo - Rellingen - Gottingen (Gottinga) - Norimberga - Ratisbona - Vienna - Trieste - Venezia - Bologna - Firenze - Roma - Napoli - Livorno - Milano - Genova - Ginevra - Lione - Parigi - Rotterdam - AmsterdamSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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    8 mins
  • L'Asilo per Alienati «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
    Apr 28 2026
    L'isola di San Servolo si trova al di là di San Giorgio, sulla grande laguna, andando verso il Lido. Quest'isola non ha molta espansione come quasi tutte quelle che circondano Venezia, perle staccate dallo scrigno dei mari.
    È quasi interamente coperta dai edifici, e il suo antico convento, dove si sono succeduti parecchi ordini di monaci, è diventato un asilo per alienati, diretto dai frati di San Giovanni di Dio, che si dedica nel particolare modo alla cura degli ammalati.

    Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Isola di San Servolo - Isola di San Giorgio (Maggiore) - Lido - Piazza San Marco - Santa Maria della Salute - Campo San Moisè

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    Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.

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  • Johann Heinrich Bartels nella Calabria del '700 «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
    Apr 27 2026
    UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO

    Ancora agli inizi dell'Ottocento parlare della Calabria significava parlare di una terra incognita ai margini della civiltà «L'Europa finisce a Napoli, e anche lì finisce piuttosto male. Calabria, Sicilia, tutto il resto è Africa» aveva scritto Creuze de Lesser.
    Affermazioni simili appartengono all'inventario dei luoghi comuni su quello che un tempo era stato uno dei centri più floridi della Magna Grecia.
    Al topos della barbarie, come abbiamo visto, alle soglie dell'età moderna se n'era aggiunto un altro, ma di segno opposto, quello di una Calabria ricca di beni naturali, produttiva, erede consapevole di un passato glorioso, un topos alla cui amplificazione avevano contribuito taluni i nostri umanisti che per secoli, accanto agli autori classici, erano rimasti le pressoché uniche fonti di informazione su questa regione.

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    Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.

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  • Le calli - La festa dell'Imperatore «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
    Apr 26 2026
    Raramente si parla delle calli di Venezia. Tuttavia ve ne sono e molte, ma i canali e le gondole occupano le descrizioni per la loro peculiarità. L'assenza di carrozze e di cavalli conferisce alle calli veneziane una fisionomia particolare. La loro strettezza si avvicina a quelle delle città dell'Oriente.
    Siccome la superficie degli isolotti è limitata e le case generalmente sono altissime, gli angusti spazi che le separano sembrano colpi di sega in enormi blocchi di pietra. Certe calles di Granada, certi alleys di Londra possono darne un'idea abbastanza conforme alla realtà.

    Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Ponte della Paglia - Riva degli Schiavoni - Frezzaria - Campo San Moisè - Piazza Santa Maria Zobenigo (o del Giglio) - Canal Grande - Piazza San Marco - Calle degli Avvocati - Chiesa degli Scalzi (Santa Maria di Nazareth) - Giudecca - San Giorgio (Maggiore) - Caffè Florian - Teatro Apollonio (oggi Goldoni)

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    Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.

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  • Karl Joseph Stegman «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
    Apr 25 2026
    LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO

    L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783

    Carl Joseph Stegman, l'autore di “Frammenti italiani.
    Dal diario di un giovane tedesco”, apparso a quindici anni dall'evento sismico, nel 1798, ci offre un quadro d'insieme estremamente realistico della Calabria del dopo terremoto con una denuncia dei suoi mali storici che il terremoto e la pratica politica del dopo terremoto hanno solo contribuito ad evidenziare e ad inasprire. Il punto di vista del «giovane tedesco» è quello dell'osservatore imparziale animato solo da «spirito di osservazione» e da un «ardente desiderio di apprendere», leggiamo nella prefazione al primo volume.
    Consapevole dei propri limiti riguardo alla conoscenza delle «molle segrete» che mettono in moto i processi storici, egli si impegna a compensare queste carenze con la «liberalità e l'amore per la verità» del suo ingegno.
    L'escursus sulla Calabria prende lo spunto da un'analisi di ciò che si è fatto per risollevare le sorti della regione sia a livello delle misure legislative che a livello della loro applicazione.

    Luoghi narranti narrati e citati: Monteleone (Vibo Valentia) - Reggio (Calabria) - Oppido (Mamertina) - Seminara

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    Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.

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  • Georg Arnold Jacobi «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
    Apr 25 2026
    LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO

    L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783

    Al seguito del Conte Stolberg in viaggio per l'Italia si trova, fra gli altri, George Arnold Jacobi, un consigliere governativo di Düsseldorf.
    Questi, al ritorno in patria, pubblicherà un diario di viaggio dal titolo “Lettere dall'Italia e dalla Svizzera”, parallelo a quello dello Stolberg.
    L'opera in due tomi è organizzata, come del resto la gran parte delle opere odeporiche del ‘700, in forma epistolare.
    Alla Calabria è dedicata la tredicesima lettera datata Reggio 27 Maggio 1792.
    Nell'incipit viene evocato l'evento sismico del 1783 e la sua violenza.

    Luoghi narranti narrati e citati: Crotone - Catanzaro - Golfo di Sant’Eufemia - Tropea - Mileto - Rosarno - Bagnara (Calabra) - Villa San Giovanni - Reggio (Calabria)

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    16 mins